martedì 17 marzo 2015

Auguri papa' - Idee per biglietti della festa del papa'

Pubblicato da Sarita Panza a 09:30 0 commenti Link a questo post

Siete gia' pronti per la festa del papa'?

Lo scorso weekend noi ci siamo dedicati ai nostri lavoretti per la festa del papa'.

Abbiamo realizzato due biglietti di auguri per il papa' - uno per ciascuno dei nani.

Il primo lo abbiamo realizzato utilizzando un sito molto carino che ho scoperto da poco: Tagxedo.

Il sito dispone una lista di parole nella forma che volete. Il sito offre diverse sagome, ma potete anche caricare le vostre.
Poi sara' sufficiente caricare il vostro testo e passare alla personalizzazione di layout e colori.
L'immagine del post e' un esempio di quello che potete realizzare.
Come potete intuire, il papa' di casa nostra e' appassionato di sci!
In questo caso le parole scelte sono quelle delle cose che i nani amano fare con lui.

Il secondo biglietto che abbiamo realizzato e' quello preso dal sito di Mrprintables.
Confesso che questo biglietto, di grande effetto, non e' di semplicissima realizzazione, e quindi dopo la fase di taglio di tutte le parti da comporre, l'attenzione dei nani e' svanita e mi sono ritrovata da sola ad incollare i vari pezzi.
Pero' sono stati tutti comunque contenti del risultato.


Biglietto Fessta del papa' fai da te
Biglietto fai da te - Festa del papa'

Andando in giro sulla rete ho trovato anche questo board molto carino, da scaricare sul sito di The Shabby Creek Cottage

FAther's day
Auguri Papa' - biglietto da stampare


E se volete trovare altri spunti con idee di lavoretti per la festa del papa', fatevi un giro sul mio board di pinterest:

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mercoledì 4 marzo 2015

Futuro rubato.

Pubblicato da Sarita Panza a 10:00 0 commenti Link a questo post
Finalmente sono tornata!
Tornata in Olanda, tornata a scrivere sul mio blogghino, che in questa prima parte del 2015 ho completamente trascurato!!

Questo inizio di anno e’ stato un po’ movimentato: diversi viaggi di lavoro, una promozione di mezzo, per la quale sono ovviamente molto contenta ed orgogliosa, e poi riadattarsi ai ritmi della scuola e del lavoro dopo le vacanze di Natale, soprattutto per i nani.
Ed oggi, dopo tanti giorni di silenzio, voglio raccontarvi di alcune brevi giornate trascorse a Roma.

Sono arrivata a Roma due settimane fa, il giorno successivo alla devastazione di Piazza di Spagna da parte del gruppo di sbandati dell’Olanda.
Che tristezza, che amarezza.
Che amarezza vedere che un gruppo di persone del paese in cui vivo e’ andato a Roma, e l’ha cosi’ oltragiata.
Che tristezza rendersi conto che quello stesso gruppo di persone nel loro paese, o probabilmente nella maggior parte dei paesi europei, dove le regole vengono fatte rispettare, non si sarebbe probabilmente comportato nel modo barbaro che ha usato a Roma.
Che sconforto avere l’ulteriore conferma che in Italia nessuno paga per i propri errori. Mai.

A dire il vero pero’ mi sono lasciata trasportare: non era questo che volevo raccontarvi.
Volevo rin realta' raccontarvi della conversazione avuta con la figlia di una mia carissima amica, una dolce ragazzina di 15 anni, uno splendido esemplare di adolescente, meravigliosa combinazione di bambina in un corpo di donna, di mente adulta nascosta dietro lo sguardo di una fanciulla.
Mi ha colpito parlare con questa ragazza. Mi ha colpito la sua delusione sulle futuro.
Mentre parlava del suo avvenire, mi ha colpito sentirla gia’ sconfortata sulle possibilita’ che il futuro ha da offrirle: “tanto lavoro non si trovera’ comunque, non importa quale scuola scelga ora”.

E allora mi domando: ma cosa abbiamo fatto?? Come abbiamo potuto togliere ai nostri ragazzi la forza di avere un sogno, di illudersi che il mondo ed il futuro che loro costruiranno sara’ migliore. 15 anni dovrebbe essere l’eta’ in cui i sogni sono la realta’ di ogni istante.
In quale momento siamo stati inglobati dalla sotto-cultura del Grande Fratello, iniziata forse con il Drive In degli anni ’80 – per chi ancora se lo ricorda… -, quando e’ stato che ci siamo distratti e abbiamo lasciato che l’individualismo piu’ spinto ed il qualunquismo assoluto si impossessassero completamente di noi?

Ma soprattutto mi domando: come possiamo svegliarci? Cosa puo’ diventare la doccia fredda, ghiacciata che finalmente ci risvegli dal torpore in cui siamo ormai da anni, e finalmente ci faccia iniziare a fare le cose diversamente? Quand’e’ che finalmente toccheremo il fondo per iniziare a risalire la china?
E ancora: come posso regalare ai miei figli quello che per me e’ uno dei doni piu’ grandi, la capacita’ di sognare, e la capacita’ di credere che se per loro qualcosa e’ davvero importante, possono e devono impegnarsi per ottenerla, per farla accadere.

Maria Montessori insegnava che i bambini imparano con l’esempio.
E sapendo questo la sfida diventa ancora piu’ grande. E il peso della responsabilita’ di non passare a loro solo la mia tristezza e lo sconforto per fatti come quello del gruppo di sciocchi olandesi a Roma. Ma l’indignazione per quei fatti, l’indignazione per il non rispetto degli altri.

E ancora piu’ importante diventa per me testimoniar loro ogni giorno il rispetto che ho per loro, come individui, perche’ possano imparare che solo il rispetto di se e degli altri puo’ portare ad una societa’ diversa da quella che oggi abbiamo creato.
E ancora piu’ importante diventa aiutarli a spiegare le ali della loro fantasia, perche’ possano sognare.

Ancora oggi voglio illudermi e sognare che il mondo che loro costruiranno sara’ migliore.


mercoledì 24 dicembre 2014

3, 2, 1... Auguri di Buon Natale!

Pubblicato da Sarita Panza a 19:10 0 commenti Link a questo post
3, 2, 1... Natale!
Siete pronti?
State gia' festeggiando? Siete gia' a casa dei nonni? I bambini fremono gia' davanti all'albero di Natale pieno di regali? O siete invece a casa da soli? Senza regali?

Questa e' la festa delle famiglie, la festa dei bambini.
Eppure ci si concentra cosi' tanto sui regali, sul comprare, sugli acquisti, acquisti e ancora acquisti... E sul mangiare, mangiare, ed ancora mangiare.... che ogni tanto si perde di vista quello che dovrebbe essere il senso vero di questa festa.

E allora... per un momento, per un momento solo... 3, 2, 1.... fermi tutti.
Fermate la frenesia, spegnete il rumore intorno, mettete il mondo in pausa, silenzio.
Date un abbraccio ai vostro figli, alla persona che amate, vicina o lontana che sia, un bacio a vostra madre, un pensiero a chi qui non c'e piu'.
Chiudete gli occhi e mandate loro il vostro affetto.

E allora quest'anno un Buon Natale a chi la famiglia ce l'ha. Bella, impostata, strutturata, come quella del "Mulino Bianco". Ma anche a chi la famiglia non ce l'ha. Perche' magari rotta dalla distanza, perche' magari devastata dalla guerra, interna o esterna che sia. E a chi la famiglia ce l'ha, ma magari un po' meno strutturata, con un figlio da una parte ed una figlia dall'altra. Perche' in fondo poi nella vita di strutturato c'e ben poco.
Un Buon Natale a chi decide di lottare fino all'ultimo momento, ed un Buon Natale a chi invece si arrende prima, perche' stanco, perche' sopraffatto dalla fatica e dallo sforzo.
Un Buon Natale a chi decide di cambiare vita, ed un Buon Natale a chi invece decide che tutto deve rimanere uguale. Sempre.
Un Buon Natale ai bambini nuovi che arrivano, ed un Buon Natale ai bambini nuovi che avevano iniziato il viaggio per arrivare, ma che poi hanno deciso che forse non era il momento giusto.
Un Buon Natale a chi sta preparando il cenone, ed un Buon Natale a chi il cenone non l'avra'.
Un Buon Natale a chi sta acquistando di fretta ed in ritardo l'ultimo regalo, ed un Buon Natale a chi un regalo non l'avra'.
Un Buon Natale a chi stasera e' davvero felice, ed un Buon Natale a chi felice non e' ma fingera' di esserlo.
Un Buon Natale agli amici italiani, ed a quelli olandesi. E a quelli argentini, a quelli giapponesi, agli spagnoli, ed a quelli Somali; ai Nigeriani ed ai Norvegesi. Un Buon Natale a tutti quelli di ogni colore.

Un Buon Natale a Babbo Natale, che nel silenzio della notte deve attraversare tutti i cieli del mondo.

E ora... via di nuovo pronti, a reimmergersi nella frenesia, nei regali, nel cenone.
3, 2, 1... (respiro profondo)... Buon Natale!!
 

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