lunedì 21 luglio 2014

Networking e storie di donne. Primo capitolo: crowdfunding.

Pubblicato da Sarita Panza a 17:00 0 commenti Link a questo post
Fare rete
L'importanza della rete

Ultimamente si parla tanto di "networking" e di quanto sia importante per progredire in vari settori, dal lavoro alla vita privata: il network al lavoro per fare carriera, il network delle mamme per sostenerci nei momenti piu' difficili....

La scorsa settimana ho partecipato ad un corso professionale, durante il quale abbiamo fatto un esercizio che aiutava a capire l'importanza della "rete".

Sino ad oggi non l'avevo capito davvero fino in fondo... ma quando la "rete" e' basata sulla sincerita', sul rispetto reciproco e sulla fiducia, ha una potenzialita' incredibile: puo' dare sicurezza, farci sentire circondate da un ambiente "tranquillo" in cui poter commettere errori e quindi imparare.

Una metafora legata allo sport e' riuscita a farmi comprendere l'importanza della rete.
Avere un buon "network" e' come decidere se fare arrampicata in solitaria o fare salti mortali su una rete. Nel primo caso si e' legati con una sola fune, e se questa si rompe la caduta e' certa e gli effetti rovinosi. Nel secondo caso, anche se una maglia si rompe, in caso di caduta c'e' comunque un'altra parte della rete che puo' sostenerci.

Storicamente nel mondo del lavoro la "rete" e' stata sempre per lo piu' appannaggio degli uomini.
Oggi le donne sono sempre piu' protagoniste, e con la loro presenza forse cambia anche il modo di fare rete.

Ho avuto la fortuna nella vita di incontrare molte persone, tra cui diverse donne che, per un motivo o per un altro hanno in qualche modo lasciato un segno nella mia vita, hanno contribuito dandomi degli insegnamenti, o magari semplicemente accompagnandomi in alcuni momenti della mia vita con le loro risate, con la forza della loro amicizia.
Ed ho scoperto che in realta' loro sono la mia rete!

E cosi' voglio provare a dar loro indietro un po' degli insegnamenti, dell'energie, delle risate che mi hanno regalato negli ultimi anni. E voglio farlo a modo mio: raccontando di loro, o meglio di un loro progetto qui sul blogghino.
Magari alcune delle storie che raccontero' potranno essere di ispirazione anche per alcune donne che leggono queste mie pagine.

Inizio oggi a raccontarvi la prima storia. Oggi vi parlo di Annalisa.

Annalisa e' una donna bionda, alta, con un'energia prorompente che ti contagia.
Quando entra in una stanza la riempie, con la sua statura, con il suo modo di muovere le mani, con la passione che trasmette quando parla del suo lavoro.

Le chiedo qual'e il progetto di cui mi vuole parlare.

Annalisa: "Si tratta di un progetto di 'crowdfunding'" per l'orchestra EtnoMusa (per chi ancora non sa cosa sia il crowdfunding, wikipedia lo definisce cosi': "un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di micro-finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.").




EtnoMusa e' un laboratorio che reinterpreta la musica, la danza ed i testi della tradizione musicale trasmessa per via orale.L’obiettivo del laboratorio è di avvicinare e coinvolgere gli studenti intorno a linguaggi musicali di varia estrazione, dimostrando come la musica può unire culture diverse.

EtnoMusa e' un'orchestra composta da circa 20 elementi, tra musicisti e ballerini, studenti della Sapienza ed Ersmus, uniti dalla passione per la cultura etnica, popolare, italiana ed internazionale.
Per scoprire di piu' sui loro progetti potete seguirli sulla loro pagina Facebook!

Io: cosa volete finanziare con il crowdfunding?

A: L'obiettivo e' di raccogliere fondi per supportare le attivita' musicali di EtnoMusa, per realizzare il loro primo CD e finanziare la loro stagione concerti 2014/2015.
Il lato positivo del crowdfunding rispetto alle piu' tradizionali forme di finanziamento, e' che chi decide di contribuire, si sente direttamente coinvolto nel progetto, diventa quasi un co-creatore del nostro programma. E' come se il gruppo dell'orchestra Etnomusa si ingrandisse e diventasse una famiglia piu' allargata. Ed in una famiglia ognuno contribuisce, tenendo conto delle proprie possibilita'. Nel caso del nostro progetto si puo' partecipare con un contributo dai 5 euro in su.
Ad ogni contributo corrisponde un "premio". Nel nostro caso ad esempio si possono "acquistare" CD, posti riservati nelle prime file ai concerti. C'e' anche la possibilita' di acquistare delle lezioni di pizzica! Magari puo' essere il primo passo per poi diventare un membro dell'orchestra a tutti gli effetti. E' possibile contribuire andando direttamente nella piattaforma di Music Raiser, specializzata nel supporto di progetti musicali, che abbiamo scelto per la nostra attivita.
Un'altra caratteristica del crowdfunding e' la trasparenza: in questi progetti, se non si raggiunge la cifra complessiva che ci si era dati come obiettivo, tutti i contribuenti si vedranno restituire il loro apporto.

Io: quindi speriamo che non dobbiate restituire nulla e raggiungiate il vostro obiettivo! Come sei arrivata al progetto di crowdfunding EtnoMusa Sapienza?

A: Dopo tanti anni di lavoro nelle multinazionali ho sentito il bisogno di fare qualcosa di piu’ per gli altri e ho messo la mia esperienza a disposizione del mondo non-profit. Da 4 anni curo la realizzazione di progetti per la Sapienza Università di Roma, del Policlinico Umberto I e di altre organizzazioni non-profit italiane e internazionali, con priorità ai bisogni sociali dei bambini e dei giovani, in quanto attori chiave per i grandi cambiamenti necessari ad un futuro migliore.
Il progetto EtnoMusa mi ha conquistato per il talento di questi ragazzi e per la loro passione per la musica e le danze popolari internazionali. E perche’ la loro musica e loro danze sono una dimensione che unisce e arricchisce tutti. Guardateli e ascoltateli. Meritano il nostro sostegno!

Io: Di quanto mi hai raccontato mi restano 3 cose:
  • la passione: la tua nel raccontarmi di questa avventura; quella dei ragazzi dell'orchestra di Etnomusa che vogliono esprimersi con la loro musica
  • la forza della rete che puo' unire e coinvolgere, canalizzando le energie di tanti verso un singolo obiettivo
  • l'effetto dirompente del crowdfunding che contribuisce ulteriormente a democratizzare l'economia, mettendo alla portata (piu' o meno) di tutti.
A questo punto non mi resta che augurarti in bocca al lupo per questa avventura del crowdfunding con Etnomusa.

E a chi legge...
spero che questa storia possa essere in qualche modo di ispirazione: insieme si possono fare grandi cose!
Io naturalmente nel frattempo ho contribuito al progetto di Etnomusa e mi sono gia' assicurata dei posti in prima fila per i prossimi concerti! E voi volete contribuire?

venerdì 4 luglio 2014

Cosa faro' da grande. Sogni ad occhi aperti. O progetti per il futuro?

Pubblicato da Sarita Panza a 09:00 2 commenti Link a questo post
 
Progetti per il futuro
Verso il futuro

Cosa faro' da grande...


A dire il vero alla tenera eta' di 40plus, non l'ho ancora capito di preciso.

Di tanto in tanto mi metto a pensare al futuro per vedere se qualche idea mi viene. Anche perche' in questi quarant'anni una cosa l'ho capita: quanto piu' si hanno le idee chiare sulla meta che si vuole raggiungere, tanto piu' facile e' che il viaggio ci porti proprio alla destinazione cercata.

Il problema spesso e' che, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di coraggio, non e' semplice ritagliarsi il tempo e lo spazio necessari per capire dove andare.

E cosi' oggi ho deciso di mettermi a pensare cosa fara' da grande anche il mio blog. Magari sono solo sogni ad occhi aperti. Magari no. Lo scopriremo nel futuro. Lo scopriremo solo vivendo.

Facciamo finta che tra 3 anni il mio blog diventi grande....

Come lo immagino?

Lo immagino conosciuto!!!
Immagino che invece delle 1000 visite al giorno che oggi - non sempre! - riceve, avra' 10.000 visite al giorno!

Immagino che ogni volta che qualcuno cerchi "idee per feste di compleanno" su google, la mia paginetta, nata un po' per prova ed un po' per scherzo, compaia tra i primi 10 risultati.

Immagino che il mio shop on line si ingrandisca e che possa vendere 30 biglietti al mese (o magari anche di piu'!).

Immagino che il mio blog diventi uno spazio in cui anche altre donne (non necessariamente mamme!) possano condividere la loro passione per la creativita', per la grafica, per la scrittura....
E che il mio spazio possa diventare magari un punto da cui altre idee possano nascere, uno spunto per generare nuove idee.

Immagino nel frattempo di scrivere uno, due o piu' storie, e di poterle pubblicizzare e vendere tramite il mio blog.

Immagino di riuscire a convincere la mia amica dalla "penna magica", capace di realizzare splendidi disegni, a creare una linea di magliette da vendere on line, sempre tramite il blog.

Immagino che un giorno i miei nanerottoli lo scoprano, e si divertano a leggere le cose che ho scritto raccontando di loro, di noi.

Immagino che....
a voi piaccia e continuiate a leggerlo!

E voi, come lo immaginate?

martedì 17 giugno 2014

Creativita' al potere!

Pubblicato da Sarita Panza a 10:30 0 commenti Link a questo post
Creativita' al potere!
Lo scorso weekend ero in giro per negozi a cercare delle cose per la festa del nanerottolo senior - che a grande richiesta sara' a tema Tartarughe Ninja.
Dovevo comprare piatti, bicchieri... insomma le solite cose.

Mentre ero nel negozio - un negozio specializzato in articoli per feste - ho intravisto dei palloncini delle Tartarughe Ninja, dei piatti e bicchieri Tartarughe Ninja, la tovaglia.... insomma tutto l'occorrente per una fantastica festa a tema Tartarughe Ninja.

E per un attimo mi sono chiesta... "ma perche', perche' invece di complicarmi la vita con la creazioni di decorazioni casalinghe fatte ad hoc da ritagliare ed incollare insieme ai miei nanerottoli, non mi semplifico l'esistenza comprando tutto gia' pronto?? Alla fine tra l'altro forse spenderei anche meno! E considerando che il tempo e' sempre tiranno..."

Probabilmente ero un po' piu' stanca del solito.

Poi sono tornata a casa.

E dopo un po' nanerottolo senior si e' avvicinato a me dicendo "Mamma oggi ho costruito un libro". Considerando che lui non sa ancora leggere e scrivere, mi e' sembrata comunque una bella conquista la sua!

Piu' tardi, a cena, parlando ancora della sua festa, mi ha detto "E poi... potremmo costruire delle maschere da dare ai bambini che verrano".

E li ho capito. Mi sono ricordata perche' ogni volta mi complico la vita con la realizzazioni di decorazioni inventate e dai risultati assolutamente improbabili. Perche' cerco spunti in giro per il mondo - reale o virtuale, non importa - da trasformare con e per i nanerottoli.

Perche' cosi' con l'esempio insegno ai miei figli che con la creativita' si possono fare mille cose.
Che essere creativi, poter inventare e realizzare "cose" ti da il potere di plasmare la realta'. Che in fondo in fondo la creativita' puo' cambiare il mondo che hai intorno a te, ogni volta che questo non ti piace.

Insomma... evviva la creativita'!!!
Anche se a volte sembra la strada un po' piu' lunga.


 

Facciamo festa insieme Copyright © 2010 Designed by Ipietoon Blogger Template Sponsored by Emocutez