giovedì 13 giugno 2013

Preparativi di futura mamma-expat

Pubblicato da Sarita Panza a 10:00
Lo so lo so, in questi giorni sono stata una pessima blogger!
Sono stata completamente assente.
La verità è che ultimamente il lavoro mi ha risucchiato la maggior parte delle energie.
Non è proprio il massimo... ma ogni tanto succede anche questo.

E poi devo dire che l'avvicinarsi del momento del trasferimento in Olanda non semplifica la vita quotidiana.

Tra le incombenze della futura mamma-expat rientrano:
- cercare di capire dove e come dovrai pagare le tue tasse
- chi continuerà a pagare il tuo trattamento di fine rapporto
- trovare una nuova casa - possibilmente mooolto vicina alla nuova scuola
- come e quando organizzare il trasloco
- oppure forse è meglio svaligiare la sede locale di IKEA?
- quando programmare il cambiamento di residenza
- iscrizione alla nuova scuola dei nanerottoli (mentre mi rendevo conto che tra le mille cose mi sono dimenticata di confermare l'iscrizione alla scuola italiana, cosa che avevo programmato di fare per scrupolo, in caso qualcosa con l'azienda all'ultimo minuto non funzionasse, e decidessimo così di rimanere a Roma; e così ora il nanerottolo junior ha perso il posto nella scuola romana... quindi speriamo che alla fine si parta davvero....)
- ricerca forsennata della au pair che ci aiuterà nel nuovo paese

Insomma, sommate alle già mille cose che normalmente una mamma fa...
Magari si capisce un po' di più come mai in questi giorni sono stata un po' assente.

Spesso mi ritrovo a pensare se la scelta di partire sia davvero quella giusta.

Continuo a ripetermi che per i piccoli sarà una bella esperienza: un mondo nuovo da conoscere, l'inglese da impare, la vita in un centro più piccolo, dove tutto è più semplice...
E che in fondo è un'esperienza che anche io ho sempre voluto fare. E che ultimamente questa grande città che è Roma, mi sta un po' stretta, con il traffico assurdo, con tutte le complicazioni che ci sono per fare qualsiasi cosa. Con tutti gli sguardi arrabbiati ed insofferenti di chiunque incontri per strada - inclusa me!

Ma sarà davvero una bella esperienza?? Quanto sarà semplice per i nanerottoli adattarsi a tutte queste novità? Avranno nostalgia dei nonni? Della loro casa a Roma? E che penseranno del fatto che il padre farà il piccione viaggiatore per stare con noi nei fine settimana?

Ma soprattutto: quanto sarà facile per me adattarmi??
Quanto mi mancherà il cielo azzurro che - finalmente - è arrivato in questi giorni? E quanto riuscirò a fare a meno degli amici che mi accompagnano e mi sostengono? (confido sul fatto che qualcuno si muova a pietà e di tanto in tanto ci venga a trovare)
Quanto mi costerà adattarmi ai nuovi sapori, ai nuovi odori ed ai diversi colori?
Quanta paura avrò della nuova vita olandese?

O forse alla fine mi innamorerò dello stile di vita olandese, salirò in sella ad una bicicletta ed andrò a vivere in un mulino a vento.

Mi viene in mente il poeta Lucio Dalla, quando cantava....

Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
i russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Il suo nome detto questa notte
mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarai tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio.
Di più, muoviti più fretta di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna,si la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana
Allora su mettendoci di fianco,più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c'e' il sole
ma che sole è un cappello di ghiaccio
questo sole è una catena di ferro
senza amore, amore, amore, amore.
Lento lento adesso batte più lento
ciao, come stai
il tuo cuore lo sento
i tuoi occhi così belli non li ho visti mai
ma adesso non voltarti
voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani


2 commenti:

Cecilia Ramieri on 13 giugno 2013 21:07 ha detto...

piango nel leggere....ma verremo, scommetici!

Sarita Panza on 16 giugno 2013 23:47 ha detto...

Vi aspetto a braccia aperte! :)

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